17 497.60 a titolo di risarcimento danni (doc. _; risposta, ad 8a). Controverso rimane dunque, in sostanza, il problema di sapere se l'infortunio abbia causato all'attrice un pregiudizio superiore alle indennità già versate dalla compagnia. 4. L'attrice postula anzitutto la rifusione di fr. 34 642.40 per non aver potuto svolgere l'attività di casalinga durante i periodi d'inabilità al lavoro. A suo parere, il tempo da essa dedicato all'economia domestica dev'essere quantificato in almeno 36 ore settimanali, le quali vanno remunerate – sempre stando all'attrice – con un compenso orario di fr. 22.70 (petizione, pag. 12 a metà). Tenuto conto di una retribuzione di circa fr.