Quand’anche fosse ricevibile, la maggior pretesa dell’ attore mancherebbe pertanto – così com’è motivata – di ogni verosimiglianza. 6. L’aumento della pretesa formulata dall’attore per rapporto a quella iniziale comporta una tassa di giustizia lievemente più elevata (maggior valore litigioso) e, parallelamente, un minor grado di soccombenza della convenuta (che deve corrispondere una somma pari ai cinque settimi circa e non più ai tre quarti della domanda). Ciò implica anche una minore partecipazione al pagamento delle ripetibili (art. 148 cpv. 2 CPC). Nelle spese vanno considerati altresì i costi legati alla riassunzione della procedura (riapertura del processo e nuove intimazioni).