Venendo a cadere i reati di truffa, nei casi di corresponsabilità delle vittime, la difesa contesta pure il reato di riciclaggio che implica la realizzazione del reato a monte. Per la commisurazione della pena sottolinea l’incensuratezza dell’accusata, l’ampia collaborazione ed il raggiungimento di una stabile situazione familiare. Chiede l’assoluzione per i reati di cui ai pti. 1.6, 1.7 e 2 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e per i reati di cui ai pti. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005; in subordine, il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento per i pti.