In merito al reato di riciclaggio, ribadisce la dinamica con la quale il provento indebito è stato fatto girare in modo tale da renderne difficile l’identificazione, il ritrovamento e la confisca. Nella commisurazione della pena occorre tenere in considerazione la gravità della colpa dell’accusata, la quale non ha esitato a coinvolgere anche terze persone con complicati stratagemmi criminali, il numero rilevante di reati, il consistente profitto indebito, nonché la recidiva commessa durante la libertà provvisoria. A favore dell’accusata riconosce l’incensuratezza, la stabilizzata situazione personale e la relativa collaborazione.