ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse giĆ  stata versata, ritenuto che l'accusata ha giustificato il mancato accredito a favore della __________ asserendo contrariamente al vero di essere stata a sua volta truffata ed ha poi rimborsato detta somma con bonifici effettuati il 13.06..2003, il 19.06.2003 ed il 27.06.2003 a debito del conto postale intestato al convivente __________; 1.4 nel maggio 2003, a __________,