ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse giĆ  stata versata, ritenuto che l'accusata ha giustificato il mancato accredito a favore della __________ con asseriti problemi interni della Posta ed ha poi rimborsato detta somma il 19.06.2003, dopo svariati reclami, t ramite bonifico addebitato a un conto postale intestato al convivente __________; 1.2 nel maggio 2003, a __________, inviando via fax una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 25.05.2003 dell'importo di CHF 4'500.--,