{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2007-08-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-135_2007-08-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=95260&nX40_KEY=4921886&nTrefferzeile=94&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "00c93e049330c101e0fc25eeca87f2d2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.135"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 03.08.2007 72.2003.135"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 03.08.2007 72.2003.135"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 03.08.2007 72.2003.135"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Ripetuta truffa - ripetuta falsità in documenti - riciclaggio di denaro"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:20:07", "Checksum": "8ad28870858a6a67d12ab6bf62073759", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 03.08.2007 72.2003.135\nRegesto:\nRipetuta truffa - ripetuta falsità in documenti - riciclaggio di denaro\n\n\n§ Il Difensore, il quale ripercorre la vita anteriore e la situazione attuale dell’assistita. In merito agli unici fatti contestati, di cui al pto. 1.5 del secondo atto di accusa, ritiene che la versione di AC 1, nonostante non sia sempre stata lineare, debba essere ritenuta verosimile, in particolare, vista l’ammissione di una truffa precedente ai danni della medesima vittima.\nPer quanto attiene alla qualifica giuridica dei fatti, la difesa contesta in parte il reato di truffa e di riciclaggio. Ritiene non realizzata la condizione dell’inganno astuto, considerata la corresponsabilità delle vittime, che non hanno ottemperato agli obblighi di diligenza e prudenza richiesti, non procedendo in particolare alle verifiche di identificazione della controparte. Venendo a cadere i reati di truffa, nei casi di corresponsabilità delle vittime, la difesa contesta pure il reato di riciclaggio che implica la realizzazione del reato a monte.\nPer la commisurazione della pena sottolinea l’incensuratezza dell’accusata, l’ampia collaborazione ed il raggiungimento di una stabile situazione familiare. Chiede l’assoluzione per i reati di cui ai pti. 1.6, 1.7 e 2 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e per i reati di cui ai pti. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005; in subordine, il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento per i pti. 1.1 – 1.4 del secondo atto di accusa ed il riconoscimento dell’attenuante della grave angustia per il pto. 1.6 del secondo atto di accusa.\nInfine, chiede una massiccia riduzione della pena e la concessione della sospensione condizionale, non opponendosi ad un lungo periodo di prova. Contesta le pretese di parte civile, tranne quelle del PC 4, per le truffe di cui viene chiesto il proscioglimento, come pure per gli altri episodi, in quanto le richieste non sono liquide. In via subordinata, chiede una riduzione del danno in considerazione della concolpa delle vittime.\n§ Il Procuratore pubblico, in replica, sottolinea come la presenza di falsi documentali conduca, di principio, a ritenere l’inganno astuto e quindi la qualifica di truffa. In casu l’inganno astuto è evidente, in quanto i documenti falsi non erano grossolani, agendo l’accusata con una premeditazione e manovre truffaldine tali da oltrepassare la soglia del reato penale. Precisa inoltre che non vi è stata una crassa violazione delle norme sull’identificazione della controparte da parte degli intermediari finanziari.\n§ Il Difensore, in duplica, evidenzia come l’obbligo di prudenza a carico delle vittime esigeva da queste che richiedessero l’invio di documenti originali, circostanza che avrebbe portato alla luce l’agire illecito dell’accusata.\nPosti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti\nquesiti: AC 1\n1. è autrice colpevole di:\n1.1. ripetuta truffa (consumata e mancata)\nper avere,\nal fine di procacciare a sé un indebito profitto,\n1.1.1. il 22.8.2001, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4, inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;\n1.1.2. il 29.1.2002, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;\n1.1.3. il 22.3.2002, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due precedenti crediti;\n1.1.4. il 30.11.2002, a __________, ingannato astutamente i dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 5’570.-, in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la somma di CHF 1'100.- ed in parte rinvenuta presso la sua abitazione;\n1.1.5. il 6.1.2003, a __________, ingannato astutamente i dipendenti della ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;\n1.1.6. nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;\n1.1.7. nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;\n1.1.8. nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;\n1.1.9. nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;\n1.1.9.1. ha dimostrato sincero pentimento per i casi di cui ai quesiti n. 1.1.6, 1.1.7, 1.1.8, 1.1.9;\n1.1.10. nel mese di giugno 2003, a __________ ingannato con astuzia i titolari e/o i dipendenti della ditta __________,inducendoli a trasferire in __________ rispettivamente l’importo di CHF 10'000.-, l’importo di CHF 20'000.- e l’importo di CHF 32'000.-;\n1.1.11. l’11.8.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;\n1.1.12. il 23.8.2003 e l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,\ntentato di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;"}