tanto che i due si recarono dietro il bancone dove quest’ultima, sempre sotto tiro, si rifiutò in un primo momento di consegnare l’incasso essendosi accorta che non si trattava di una pistola vera, aprendo successivamente lo sportello della cassa registratrice dopo esser stata minacciata verbalmente dall’accusato che così riuscì a prelevare tutta la carta moneta, aprendo nel seguito un altro cassetto sotto il bancone alla ricerca di ulteriori soldi che non trovò per poi abbandonare il negozio di corsa,