Ammette che circa un mese prima __________ gli propose di bruciare un locale per conto di terzi (e quindi non per una ritorsione sua), ricavando un tot di guadagno a testa, e poi, quando il 31.12.2002, incendiò davvero un locale insieme a __________, pretende che il movente sia stato una vendetta di __________ per uno "sgarro" fattogli subire da __________. Ammette che non vi è proporzione tra la banalità del preteso sgarro e l'incendio del __________, ma pretende di non avere indagato oltre presso __________, nonostante il reciproco rapporto d'amicizia e di fiducia che li lega. Pretende di aver partecipato all'incendio per amicizia ma poi ammette che gli fu promessa una ricompensa.