{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-130_2004-03-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48243&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=87&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3d939b4e375b2443bd69b3a89dfebeba"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.130"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:03:49", "Checksum": "73567cb1bda3e2d9f15dfae9d5105485", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nInvocando proprio tali gravi conseguenze, la Difesa di __________ ha chiesto per il suo assistito, ex art. 66 bis CP, l'esenzione da ogni pena. La Corte non ha ritenuto date nel concreto caso le premesse per un'esenzione di pena, già perchè quello commesso da __________ è, avuto riguardo alla pena comminata che è quella della reclusione (da uno a venti anni), uno dei reati intenzionali tra i più gravi previsti dal CP.\nPerdipiù la Corte ha dovuto considerare che prima di rifugiarsi in Ticino, __________, pesantemente pregiudicato e financo recidivo ex art. 67 CP, ha condotto in Italia vita scioperata, abusando, per sua stessa ammissione, per anni di alcool e di eroina, che nel nostro paese egli è venuto per sfuggire a dei mandati di cattura contro di lui emessi in Italia per aver commesso due rapine, che, giunto a __________, altro non ha fatto che girovagare per i bars della zona, conducendo vita oziosa e dissipata, e financo abusando di cocaina, che, tosto che __________ gliene ha dato l'occasione, subito si è dato da fare per chiamare __________ e discutere con lui di \"bruciare\" un locale \"traendone un guadagno a testa\", cosa che, senza scrupoli nè remore, ha, nei modi noti, messo effettivamente in atto. Anche __________ deve, come il correo __________, rispondere di un comportamento particolarmente grave e scellerato, indice di particolare mancanza di scrupoli.\nNel seguito, però, __________ è cambiato. Dopo le reticenze della prima audizione, __________ è pervenuto a confessare la sua colpa e a collaborare con gli inquirenti dando loro quegli elementi che, opportunamente riscontrati, hanno consentito di chiarire i retroscena di un evento criminoso che ha particolarmente scosso e preoccupato il Cantone. Di tale sua collaborazione la Corte ha ritenuto di dover tener particolare conto. Anche delle dure conseguenze patite con l'incendio che l'hanno portato in pericolo di morte e a sopportare sofferenze fisiche rilevanti fino all'attuale sua situazione che ancora lo vede incapace di camminare, la Corte ha tenuto debito conto, applicando l'art. 66 bis CP come motivo di attenuazione di pena.\nTutto ben pesato, anche la situazione personale, familiare e sociale di lui, la Corte ha ritenuta adeguata la pena di anni due di reclusione, pena che, già per la misura, deve anch'essa essere espiata.\nFormalmente __________ è stato arrestato il 1.10.2003, nondimeno egli ha vissuto dal 1.1.2003, a causa del grave stato di malattia, in situazione analoga a quella di chi è privato della libertà, per il che la Corte ha risolto di computare nella pena inflittagli non solo il carcere preventivo formalmente sofferto dal 1.10.2003, ma anche il periodo delle varie ospedalizzazioni a partire dal 1.1.2003.\nNei confronti di __________, di __________ e di __________ è stata altresì pronunciata la pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero, ai sensi dell'art. 55 CP.\nA mente della Corte l'espulsione deve essere pronunciata non solo nei confronti di __________ e di __________ che non hanno legami di sorta con il nostro paese, nel quale sono venuti solo a pesantemente delinquere (il __________ perdipiù da latitante per sfuggire alla giustizia del suo paese) ma anche nei confronti di __________.\nData la particolare gravità dei reati commessi, detta pena è stata fissata in anni quindici per __________ e per __________ e in anni dieci per __________. Per quest'ultimo, la Corte ha infatti dovuto tener conto dell'effetto mitigatorio imposto anche per la pena accessoria dall'art. 66 bis CP.\nA pronunciare l'espulsione anche nei confronti di __________, la Corte è pervenuta previa ponderazione degli opposti interessi.\nA fronte del diritto soggettivo di __________ di restare nel nostro Paese dopo trenta anni di permanenza (anni durante i quali, salvo che per i descritti periodi di disoccupazione, ha lavorato e ha cresciuto un figlio ormai maggiorenne), la Corte ha ritenuto preminenti le accresciute ed imperiose esigenze di tutela dell'ordine pubblico che __________ ha gravemente violato con la commissione del reato d'incendio.\nChe quello in giudizio sia un reato particolarmente grave emerge, oltre che dal già descritto quadro di pena, anche dalla circostanza che esso si configura, nel nostro ordinamento penale, quale reato \"di comune pericolo\", posto a protezione della sicurezza e dell'incolumità pubbliche. Tanto più esse sono state nel caso di specie da __________ insidiate e minacciate ove si considerino le modalità con le quali egli ha agito, particolarmente pericolose e sciagurate. Stando ai fatti accertati, __________ ha infatti incaricato il compaesano __________ (persona che egli sapeva latitante e alla quale egli ha dato nondimeno clandestinamente rifugio) e l'amico di questi, __________, di incendiare in piena notte, e perdipiù in una notte particolare qual è quella di San Silvestro, un edificio ubicato in pieno paese, in zona abitata, a pochi metri da altri stabili, taluni dei quali a più piani e a più appartamenti. All'uopo __________ ha curato l'acquisto e ha riposto in cantina ben cento litri di benzina, ovvero un quantitativo invero ingente che ha, per finire, provocato una violenta esplosione e un rogo con fiamme alte fino a otto metri, delle quali hanno avuto ragione, dopo ore di duro lavoro, ben trentasei vigili del fuoco intervenuti con tutte le loro attrezzature.\nDella situazione di pericolo per la collettività venutasi a creare e degli effetti devastanti dell'evento fanno ampiamente stato la documentazione fotografica in atti e i filmati visionati dalla Corte.\nProcurato tale sconsiderato quantitativo di benzina, __________ è partito in vacanza per __________, lasciandolo nelle mani dei due soggetti di cui si è detto, incurante e noncurante delle conseguenze."}