{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-130_2004-03-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48243&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=87&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3d939b4e375b2443bd69b3a89dfebeba"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.130"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:03:49", "Checksum": "73567cb1bda3e2d9f15dfae9d5105485", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nCol che si ha, per finire, tutto ben ponderato e valutato, che i fatti devono essere accertati così come è stato indicato da __________, ovvero che - in estrema sintesi - la notte del 31.12.2002, in assenza di __________ partito per __________ ma d'intesa con lui, __________ e __________ hanno versato nei locali del __________, decine e decine di litri di benzina (intorno ai 100 litri in totale, all'uopo acquistati a __________ il 21.12.2002 da __________ e __________). Siffatto spargimento di benzina ha rapidamente prodotto dei vapori che, entrati in contatto con una scintilla, diedero luogo ad una esplosione e ad un rogo che distrussero totalmente lo stabile, provocando danni a terzi, valutabili intorno al milione di franchi e creando pericolo per l'incolumità pubblica. __________ e __________ agirono per incarico di __________ (che promise loro per il \"lavoro\" una ricompensa (dell'ordine di fr. 10'000.-) affinchè quest'ultimo, di ritorno da __________, simulando di essere stato vittima di un incendio causato da mano ignota, potesse riscuotere il risarcimento previsto dalle polizze assicurative stipulate, truffa che __________ non potè consumare a motivo del suo arresto e poichè la laboriosa inchiesta ha permesso di provare il suo ruolo di mandante del criminoso evento.\n8. In diritto\n8.1. Dei reati di incendio e di esplosione\nGiusta l'art. 221 cpv. 1 CP chiunque cagiona intenzionalmente un incendio, se dal fatto deriva danno alla cosa altrui o pericolo per l'incolumità pubblica, è punito con la reclusione.\nLa pena è invece della reclusione non inferiore a tre anni se il colpevole mette scientemente in pericolo la vita o l'integrità delle persone (art. 221 cpv. 2 CP).\nCommette incendio colposo giusta l'art. 222 CP chiunque per negligenza cagiona un incendio, se dal fatto deriva danno alla cosa altrui o pericolo per l'incolumità pubblica. La pena è quella della detenzione o della multa (cpv. 1). La pena è invece quella della detenzione se il colpevole mette per negligenza in pericolo la vita o l'integrità delle persone (cpv. 2).\nGiusta l'art. 223 cifra 1 CP commette invece il reato di esplosione intenzionale chiunque intenzionalmente cagiona esplosione di gas, benzina, petrolio o materie simili e mette con ciò scientemente in pericolo la vita o l'integrità delle persone o l'altrui proprietà. La pena - come per l'incendio intenzionale - è quella della reclusione.\nSe ne è derivato soltanto un danno di lieve importanza, può essere pronunciata la detenzione.\nLa pena è della detenzione o della multa se il colpevole ha agito per negligenza (art. 223 cifra 2 CP).\nL'incendio intenzionale è la prima di una serie di disposizioni che reprimono la creazione di un pericolo comune segnatamente attraverso l'uso delle forze naturali come il fuoco, il gas, gli esplosivi, l'acqua o l'elettricità (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 2002, ad art. 221 n. 1 p. 21).\nNei reati di messa in pericolo, il pericolo che essi presuppongono è dato, quando secondo il corso abituale delle cose, è probabile o molto possibile che il bene giuridico protetto venga violato (DTF 123 IV 130).\nNel Messaggio del CF del 1918 l'incendio è definito come un \"fuoco che ha preso un certo sviluppo in modo da sottrarsi al potere di colui che l'ha cagionato; egli non può più domare l'elemento distruttore e non può dirsi dove i suoi effetti cesseranno\" (FF 1918 II 51-52).\nLa giurisprudenza ha altresì chiarito che, perché vi sia incendio, il fuoco deve aver raggiunto un'ampiezza tale da non poter più essere spento da colui che l'ha acceso (sentenza TF del 23.08.2001 in re A., 6S.309/2001; DTF 117 IV 285; 107 IV 182; 105 IV 129; 85 IV 227).\nSapere se il fuoco ha assunto una tale importanza è una circostanza di fatto (DTF 117 IV 285, 105 IV 130). Perché vi sia incendio non è necessario che l'oggetto di cui è questione fiammeggi, basta che lo stesso si consumi a causa del fuoco, ad esempio per combustione lenta (DTF 105 IV 130 consid. b) oppure che dalla combustione si sprigioni un fumo intenso.\nCagiona un incendio ai sensi della citata norma (\"cause un incendie\", \"eine Feuersbrunst verursacht\") chi appicca il fuoco (in generale con un'azione, se ha agito in una posizione di garante anche con un'omissione), poco importa il mezzo utilizzato (un cerino, un accendino, il surriscaldamento di un apparecchio), rispettivamente la sostanza utilizzata (ad esempio la benzina che è l'accelerante per eccellenza) o altro procedimento che favorisce lo sviluppo o la propagazione del fuoco (Corboz, op.cit., vol. II note 4, 5 e 6 ad art. 221).\nIl comportamento dell'autore deve essere la causa naturale ed adeguata dell'incendio. Se esso risulta da un'altra causa, in specie da una causa che relega in secondo piano il ruolo giocato dal comportamento dell'accusato, non si può che ritenere il tentativo giusta gli art. 21-23 CP (Corboz, op.cit., n. 13 e 14 ad art. 221).\nL'incendio intenzionale è un'infrazione di risultato. Pertanto affinchè esso sia oggettivamente realizzato è necessario che l'autore abbia causato un danno alla cosa altrui oppure, in alternativa, che l'incendio abbia causato un pericolo per l'incolumità pubblica (Corboz, op.cit., n. 15 ad art. 221).\nSoggettivamente, l'autore deve aver avuto l'intenzione di causare un incendio. Il dolo eventuale è sufficiente. Se invece l'autore ha agito per negligenza, la norma applicabile è quella dell'art. 222 CP."}