{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-130_2004-03-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48243&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=87&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3d939b4e375b2443bd69b3a89dfebeba"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.130"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:03:49", "Checksum": "73567cb1bda3e2d9f15dfae9d5105485", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n\" … devo dire che una volta, non ricordo quando, é stata bruciata la vettura della mia ex moglie __________, all’epoca ero stato interrogato dai Carabinieri e rinviato a giudizio; sono stato assolto con formula piena per non aver commesso il reato. L’accusa era di incendio colposo. … \" (cfr. PS 123, p. 4).\nChi ha tutto questo genere di esperienze alle spalle (processuali e carcerarie, ma anche di frequentazioni, di conoscenze, di ambienti malavitosi), sa sempre bene con chi \"lavora\" e perché e quanto guadagna e chi è che lo paga. Chi ha questo tipo di esperienze non va in giro la notte di San Silvestro ad incendiare edifici per amicizia, senza sapere bene se e quando verrà pagato, soprattutto se si è preso la briga di cautelarsi lasciando a casa la propria macchina e procurando invece di venire a __________ con quella di un'altra persona (la __________) che, perdipiù ha dovuto invitare con la famiglia al \"cenone\" di San Silvestro, prendendosi a carico il costo di fr. 100.- a cranio (senza il bere) per cinque persone, spendendo così più di fr. 500.- in una sola sera, ovvero più di mezzo milione di vecchie lire a fronte di un asserito salario di manovale di 2 milioni e mezzo al mese!\nChi ha alle spalle siffatte esperienze, sa bene come destreggiarsi durante gli interrogatori, sa bene quali sono i suoi irrinunciabili obiettivi, per salvaguardare i quali viene a priori accettato il rischio di dare versioni manifestamente assurde e insensate, sapendo che non saranno né potranno essere credute. Quando, dopo sette deposizioni in cui ha cercato di \"chiamarsi fuori\", __________ ha capito che con tutta la benzina che s'era versato sui pantaloni e sulle scarpe, alla versione dell'innocenza doveva per forza rinunciare, allora ha finto di collaborare. In realtà ha solo ammesso quel che ormai era già chiaro e lampante, ovvero che lui e __________, pescati con le proverbiali mani nel sacco, ovvero intrappolati nelle macerie dell'incendio, ne erano stati gli autori. Dopo l'ammissione di colpa per sé e per __________, lo scopo di __________ è diventato quello di \"tener fuori\" in un modo o nell'altro __________. Per farlo ha dovuto dire le cose più assurde, ha dovuto dire e poi rettificare e poi di nuovo correggere, smentirsi più volte, impegolandosi in versioni sempre meno plausibili, sapendo che non sarebbe stato creduto, ma altrettanto deciso a non \"tradire\" __________.\nTale suo atteggiamento è stato ben palese al dibattimento, al quale __________ ha partecipato senza muovere un dito per difendere sè stesso e la propria credibilità, facendosi ammonire per questo financo dal suo Difensore. Ha così riproposto la tesi (piena di assurdità e di contraddizioni) cui era giunto in sede d'istruttoria formale dopo continue rettifiche e correzioni, di aver parlato con __________ di un non meglio nominato \"locale da bruciare\" già settimane prima, discorso mai più ripreso fino al 31.12.2002, quando improvvisamente __________ gli avrebbe chiesto aiuto per bruciare il __________ quella stessa notte, per vendicarsi di uno sgarro fattogli da __________, sgarro che a __________ parve troppo banale e insignificante per esser vero, nondimeno, poiché __________ gli promise un compenso di fr. 10'000.- (che __________ sapeva che __________ non era in grado di pagargli, per cui pensò che in realtà a pagare sarebbe stato __________ possibile mandante dell'incendio per incassare l'assicurazione) __________, seduta stante accettò, col che con __________ si sarebbe recato all'Agip di __________ dove avrebbe lui (__________) comprato una ventina di litri di benzina che misero in tre taniche e che depositarono nella cantina dell'Osteria __________, dopodiché la notte, dopo il cenone al __________, tornarono a __________ e sparsero la benzina nei vari locali finchè furono sorpresi dal fuoco e sotterrati dalle macerie senza poter scappare. Questa in estrema sintesi la versione\ndata da __________ in aula, frutto di ben venticinque verbali, durante\ni quali ha sempre protestato di star dicendo la verità (salvo modificarla la volta successiva), nonostante la sua paura per le conseguenze, per sé, per la convivente, per gli altri suoi familiari. Non avendo lui mai coinvolto nessuno nell'incendio se non sé stesso e __________ (a sua volta confesso sin dalla sua seconda audizione del 5-6.3.2003), non si capisce perché __________ abbia più volte protestato di avere tanta paura. In un verbale e in aula ha dichiarato che \"quelli\" di cui aveva tanta paura erano \"i __________ \" e che la paura gli veniva dal fatto che \"quelli\" venissero a sapere del motivo per il quale lui e __________ gli avevano bruciato il locale, ovvero, parrebbe di capire, per vendetta. Sennonchè, nel seguito, __________ ha dichiarato di non aver creduto nemmeno lui alla storia dello \"sgarro\", bensì di aver pensato che tra __________ e __________ c'era stato un accordo di fare l'incendio per incassare l'assicurazione, col che la tanto pretestata paura o non è mai esistita o poteva solo essere quella connessa con l'eventuale coinvolgimento di __________ nell'incendio. Ma __________, il __________, per l'incendio non l'ha mai chiamato in causa, anzi, caricando a sè stesso l'acquisto della benzina, l'ha manifestamente scagionato. Col che si ha che __________ tutte le volte che ha addotto di aver avuto paura per sè e per i propri familiari ha palesemente mentito."}