{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-130_2004-03-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48243&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=87&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3d939b4e375b2443bd69b3a89dfebeba"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.130"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:03:49", "Checksum": "73567cb1bda3e2d9f15dfae9d5105485", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 18.03.2004 72.2003.130\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nLungi dall'essere delle fortuite coincidenze il complesso di dati forniti dai tabulati e dal rollino della Tamoil indicano senza ombra di dubbio che quel che nei suoi interrogatori e, ancora in aula, ha detto __________ è la verità: ovvero che lui e __________ quella sera, in esecuzione di accordi tra loro presi, dopo aver caricato sull'Alfa di __________ delle taniche prese dalla cantina del __________, da __________ si recarono a __________. Videro che il distributore era aperto e per evitare di pagare alla cassa, ripresero la strada verso nord, fermandosi a __________. Durante il tragitto __________ ha parlato al telefono tre volte, utilizzando il natel di __________, con i suoi parenti __________. Il suo intento era quello di appurare se suo cognato __________ poteva, l'indomani mattina, accompagnare __________ e i __________ alla Malpensa. Frattanto a __________ riempirono con circa 100 litri di benzina le taniche che s'erano portati. Tornarono al __________ e scaricarono le taniche in cantina. È più o meno durante o in fine di tale operazione che __________ chiamò __________ invitandolo a raggiungerla per la cena in via __________ a __________, cosa che essi fecero. A __________ ebbero delle difficoltà (ciò è peraltro ammesso anche da __________) nel trovare a __________ la via __________, col che vi furono altri due telefoni tra __________ e __________ per farsi insegnare la strada.\nConsiderando che __________ e __________ non possono aver lasciato la stazione di servizio di __________ prima delle 20:05-20:10, che si sono fermati a scaricare al __________ e che alle 20:32 il natel di __________ era collegato all'antenna di __________, per scrupolo sono anche stati fatti controllare dalla Polizia i tempi che ci vogliono per compiere con l'auto il tragitto __________ autosilo di via __________.\nCome emerge dal rapporto 26.2.2004 della PS di Lugano (doc. TPC 33) per il tragitto __________ (__________) - __________ (stazione Tamoil), lungo km. 4,6, ci vogliono all'incirca 5 minuti. Per compiere il percorso __________ (lungo circa 10 km), a seconda delle strade che si prendono, ci vogliono dai 12 ai 15 minuti, col che si ha che __________ e __________ hanno avuto il tempo materiale necessario per compiere il tragitto __________, fermandosi a __________ a depositare in cantina le taniche di benzina.\nSecondo la Difesa di __________, la versione di __________ (a dire del quale egli rimase fin verso le 20:10 al Bar __________ di __________, dopodichè prese a bordo della sua Alfa il __________ e si diresse verso la casa di __________ pure sita a __________ perchè voleva uscire a cena con lei, parlò con lei al telefono alle 20:17, dopodichè invertì la direzione di marcia, e passando probabilmente da __________, scese in città dove ebbe dei problemi per trovare a __________ la via __________o) non sarebbe in contrasto con l'attivarsi, in sequenza, delle antenne di __________, di __________ e di __________ e ciò perchè - stando ad una perizia che la Difesa ha fatto allestire dagli ingegneri __________ e ha prodotto al dibattimento (cfr. doc. dib. 1) - \"è tecnicamente possibile che un utente posizionato in territorio di __________ potrebbe effettuare e mantenere una conversazione collegandosi con l'installazione di __________ a\" e ciò perchè, nella buona sostanza, \"se la cella più vicina dovesse risultare sovraccarica, allora l'utente verrà collegato dal sistema di controllo alla cella libera con maggior ricezione\".\nPreso atto di ciò, la Corte non ha di certo messo in dubbio che tale possibilità tecnica teoricamente esista. Sennonchè, nel concreto caso, la Corte ritiene che le cose non sono andate così. Per ritenere ciò bisognerebbe interpretare i fatti in modo del tutto eccezionale, se non addirittura arbitrario. Si dovrebbe cioè ammettere che la prima telefonata di __________ ai __________ usando il natel di __________ abbia attivato l'antenna \"giusta\" rispetto al Bar __________, ovvero quella di __________. La seconda, invece, per uno stato (putativo) di sovraccarico dell'antenna di __________e, avrebbe attivato l'antenna più a nord, cioè quella di __________ e la terza (sempre di __________ con i __________) per un sovraccarico non solo dell'antenna di __________ ma anche di quella di __________, avrebbe attivato l'antenna ancora più a nord, ovvero quella di __________. Alle 20:17 poi (quando __________ sostiene di essersi trovato in auto con __________ diretto verso la casa di __________a, sita a __________) per una diversa situazione di sovraccarico si sarebbe attivata l'antenna (sempre a nord rispetto a __________) di __________. Stranamente, poi, come __________ e __________ arrivarono a __________, di antenne sovraccariche non ve ne furono più perchè le telefonate fatte durante il tragitto da loro concordemente indicato hanno di nuovo attivato le antenne \"giuste\", ovvero quella in centro di via __________ e poi quella di __________ via __________ (prossima a via __________). Senza dimenticare che dalle risposte fornite al PP da Sunrise sembra di poter dedurre che la regola è proprio quella inversa, ovvero che se l'utente è in un determinato luogo, con più alte probabilità (dell'ottanta, del novanta per cento) attiverà l'antenna \"giusta\" rispetto al luogo ove egli si trova, mentre con una minor probabilità attiverà l'antenna posta a sud (ma non a nord) rispetto alla sua posizione (cfr. doc. TPC 34).\nOrbene, il principio \"in dubio pro reo\" non può esser esteso fino al punto di valutare fatti e prove secondo criteri di straordinarietà, di eccezionalità o financo di arbitrio pur di giungere ad una conclusione più favorevole all'accusato."}