Non si vuole con ciò disattendere la precedente incensuratezza o il presumibile effetto deterrente della lunga carcerazione, ma a mente della Corte la valutazione complessiva delle circostanze rende preferibile la decisione di fare espiare l'espulsione, potendosi così meglio tutelare -a fronte di un dichiarato rischio di recidiva e dell'eccezionale gravità del precedente reato- sia gli imperativi di prevenzione generale, che il sentimento di inquietudine suscitato nella popolazione locale dalla presenza di un cittadino straniero capace di strangolare la moglie.