In corso d'istruttoria AC 1 ha affermato che la sua permanenza in Svizzera era comunque destinata a durare ancora solo qualche anno, e che egli era in seguito intenzionato a rientrare in patria per fare il contadino sulle terre di famiglia (all. 46 RPG, pag. 4). Nell'autunno del 2002 egli aveva anche concluso una specie di contratto vitalizio con il padre, che in cambio del mantenimento futuro gli cedeva in proprietà determinati terreni (all. 51 RPG, doc. D4), contratto che egli dichiarava di avere stipulato proprio in vista del rientro in Serbia, previsto nel giro di due o tre anni (all. 50 RPG, pag. 8).