Sebbene limitatamente alla sfera personale, sussiste secondo il perito (doc. TPC 19, pag. 11) un rischio di recidiva nella commissione di atti illegali (inteso con ciò i reati contro la vita e l'integrità personale), il che ben si comprende avuto riguardo alla sua natura, della quale si è già lungamente detto. In tal senso, la pronuncia dell'espulsione appare alla Corte adeguata a tutela delle persone appartenenti alla sua sfera personale, e soprattutto di quelle che dovessero in futuro entrare a farne parte. La Corte ha inoltre inteso pronunciare l'espulsione per punire l'accusato in aggiunta alla pena detentiva, stante la gravità della sua colpa.