A mente della Corte, infatti, la sincera dissociazione dal reato commesso deve implicare in primo luogo la sua confessione senza reticenze, cosa che l'accusato non ha fatto. Certo, egli si è consegnato agli inquirenti e ha confessato il crimine, ma la sua confessione è piena di ombre, puntualmente evidenziate nella presente sentenza. AC 1 ha quindi mentito su molte tematiche significative per la corretta e completa comprensione degli antefatti del delitto, mirando sistematicamente a dare un'immagine di sé migliore rispetto alla realtà, il che non è certo sintomo di sincero pentimento.