Ribadita la diagnosi di disturbo della personalità non specifico, l'esperto ha sottolineato le difficoltà dell'imputato "dans les fonctions les plus élémentaires du fonctionnement psychique habituel comme dans le domaine de l'affectivité, dans sa façon de percevoir et de penser et d'une façon générale dans son mode de relation à autrui" (pag. 8), definendo questa problematica "une immaturité affective importante qui entre dans le cadre de ce que l'art. 11 CPS nomme un déveleoppement mental incomplet" (pag. 8). Pur non trattandosi di una vera e propria malattia mentale, questa grave difficoltà nel porsi in relazione con gli altri e nel modo di pensare e percepire sarebbe molto penalizzante