In quel caso l'esperto aveva concluso per uno stato di responsabilità dell'autore lievemente scemata (pag. 17). R. B. era poi stato condannato con sentenza 17 maggio 2002 della Corte delle Assise Criminali alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione per mancato omicidio intenzionale e per reati patrimoniali.