PE 1 è ben consapevole di avere esteso il proprio lavoro all'esame e alla valutazione di altri atti e testimonianze, il che si ripete è di esclusiva competenza della Corte, ma ritiene che questo fosse l'unico modo per potere svolgere in modo appropriato questo mandato, in difetto di che ci si sarebbe dovuti accontentare di una sorta di giudizio affrettato, che avrebbe condotto a ritenere il prevenuto del tutto capace di intendere e volere (verbale citato, pag. 6):