La memoria appare indisturbata, l'intelligenza nella norma" (pag. 6). Rileva ancora il perito che "Il pensiero viene verbalizzato con una certa lentezza, probabilmente legata alla non perfetta padronanza della lingua. Non è dunque da attribuire sicura dignità patologica alla lentezza e tutto, globalmente, tende ad escludere disturbi formali. Dal profilo dei contenuti, non si osservano indizi di alcun tipo di idee dominanti, bizzarrie, dispercezioni o deliri. Le domande trovano risposte adeguate, circostanziate, plausibili" (pag. 7).