43. Alla Corte risulta nella specie improponibile anche la tesi di un'azione commessa per dolo eventuale, così da mitigare la responsabilità dell'autore a prescindere dalla qualifica giuridica del reato. Tolta la vuota affermazione dell'accusato di non avere voluto uccidere la moglie, nulla depone a favore di una simile tesi, e del resto basterebbero invero altre dichiarazioni del prevenuto per escludere questa eventualità, in specie laddove egli ha dichiarato, con riferimento all'uccisione della moglie, che "oggi mi sono però reso conto che stava succedendo…" (verbale 22 gennaio 2003, all. 32 RPG, pag. 16, già trascritto).