La Corte, invero, nemmeno riesce a capire in cosa potrebbe risiedere la presunta negligenza a fronte di un comportamento connotato, come si dirà più avanti, da intenzionalità e reiterazione dell'intento omicida inusitati per la spietata intensità. Va detto, per dovere di completezza, che prima che pubblica accusa e difesa evocassero nei loro interventi conclusivi questa non ipotesi, il perito giudiziario dott. PE 1, sconfinando in un terreno che manifestamente non gli compete, e nemmeno gli appartiene, aveva ritenuto di dovere esprimere della valutazioni in termini di "dolo eventuale" e "omicidio colposo" (cfr. il verbale di audizione del dott.