L'ipotesi dell'omicidio colposo è pertanto del tutto priva di consistenza, non potendosi manifestamente ascrivere a negligenza il gesto di strangolare ininterrottamente per non meno di 6-8 minuti una donna che dapprima si dibatte, e che alla fine, necessariamente, cessa di dibattersi, non essendo più in grado di farlo. La Corte, invero, nemmeno riesce a capire in cosa potrebbe risiedere la presunta negligenza a fronte di un comportamento connotato, come si dirà più avanti, da intenzionalità e reiterazione dell'intento omicida inusitati per la spietata intensità.