Nel predetto riscontro della comune esperienza è naturalmente incluso il concetto per cui non si può fare a meno di respirare se non per un breve periodo, cosa di cui chiunque può rendersi conto interrompendo volontariamente la respirazione, il che -in difetto di un abbondante inspirazione- riuscirà per non più di una trentina di secondi. Di conseguenza, se ne deve concludere che chi stringe il collo di un'altra persona, per quanto giovane e sana questa sia, sa fin dal primo secondo di fare una cosa pericolosa per l'incolumità di questa persona. Dopo 20/30 secondi durante i quali la stretta viene reiterata, l'autore sa e deve sapere che la vittima dell'aggressione è in difficoltà.