E' manifesto che siffatta diagnosi è del tutto compatibile con il racconto dell'accusato, che aveva menzionato due modalità operative differenti della durata stimata di circa 3/4 minuti l'una, messe in atto senza interruzione apprezzabile tra l'una e l'altra. Dal responso dei periti si evince che la stretta letale sarebbe stata la seconda, quella in cui egli ha stretto il collo della moglie con la mano destra, mentre che la precedente compressione del collo con l'avambraccio destro, sia pure con l'aiuto del sinistro, non sarebbe stata eccessivamente violenta, non avendo lasciato ecchimosi al collo e sottostanti infiltrazioni ematiche muscolari se non in misura contenuta (pag. 5).