se ad aprile 2002 egli avesse realmente voluto divorziare, sei mesi dopo non avrebbe (temporaneamente) consentito, avviando le relative pratiche amministrative, a che il figlio __________ raggiungesse la madre in Svizzera. Non occorre fornire soverchie argomentazioni per comprendere quanto sia subdolo e spregevole questo modo di pensare e di agire dell'accusato, che sin dall'aprile del 2002 fondava il proprio matrimonio sul ricatto, avendo appeso una pesante spada di Damocle sopra la testa della moglie, equivalendo per lei il divorzio alla fine del sogno di migliorare la situazione economica sua e della sua famiglia.