Questa risultava già dal suo verbale 5 marzo 2003: per "riavvicinarsi", l'imputato intendeva in realtà dire che doveva essere la moglie ad avvicinarsi a lui, ossia doveva modificare quei comportamenti che a lui davano fastidio, come in particolare l'invio di denaro ai familiari in Romania. L'avvio della procedura di divorzio non è pertanto finalizzato allo scioglimento del vincolo matrimoniale, ma è invece lo strumento per piegare la moglie alla propria volontà, paventandole lo spettro del divorzio, in conseguenza del quale essa avrebbe dovuto lasciare la Svizzera, non possedendo un diritto proprio a rimanerci durante i primi 5 anni di matrimonio.