{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nFatta questa premessa, il perito abborda il sottocapitolo denominato \"a proposito del peritando\" (pag. 38-43), nel quale rileva dapprima che la biografia del peritando \"non pone in evidenza nulla di anormale o di rilevante dal punto di vista psicopatologico\" (pag. 38), che \"il suo sviluppo non presenta anomalie\" (pag. 38), che egli ha avuto \"una serie di sfortunate relazioni con il femminile\" (pag. 38). Osserva altresì che AC 1 è in Svizzera dal 1987 e non ha mai dato problemi, e che le osservazioni dirette \"non testimoniano di eccessi frequenti, di ebbrezze patologiche né tantomeno di alterazioni dell'umore o del comportamento in senso aggressivo sotto l'influsso di alcol\" (pag. 39). Egli descrive se stesso come persona buona, non violenta e non litigiosa, cosa che troverebbe conferma in talune testimonianze, mentre che le deposizioni di segno contrario sarebbero soprattutto notizie \"di seconda mano\" provenienti dalla vittima (pag. 39).\nA questo punto, sempre a pag. 39 e sempre nella sottosezione titolata \"a proposito del peritando\", il perito inizia una lunga digressione, che termina solo dopo la metà di pag. 42, dedicata al tentativo di \"valutare nei limiti del possibile, sulla base delle informazioni disponibili, anche la personalità della vittima\".\nNon avendo il perito conosciuto la vittima, questa parte della perizia è ovviamente basata interamente sulle dichiarazioni di terze persone.\nIl dott. PE 1 ne deduce, complessivamente, che \"di __________ abbiamo ricavato un quadro meno omogeneo di quello del peritando\" (pag. 39).\nSulla base delle sue valutazioni degli atti a lui noti, l'esperto con riferimento alle esternazioni di __________ ritiene, tra l'altro, \"che la pretesa intenzione del peritando di effettivamente rapire __________ appare poco credibile, anche perché il peritando, che pure sin da prima della nascita del bambino aveva iniziato una causa di divorzio in Serbia, si dimostra al corrente del fatto che colà un divorzio comunque non avrebbe potuto essere pronunciato prima del compimento del primo anno di vita di __________ \" (pag. 40) ed anche che \"non è chiaro da che cosa derivasse il terrore di __________ di poter essere uccisa. Il comportamento del marito, per quanto se ne sa, sarebbe stato, nei suoi confronti, sempre piuttosto tranquillizzante\" (pag. 41).\nSempre nell'intento di valutare la personalità di __________, il dott. PE 1 osserva che \"__________ è la persona che più esplicitamente si esprime riguardo alla vittima\" (pag. 41) e perciò, nonostante si fosse inizialmente ripromesso cautela nei confronti della sua deposizione (\"…con tutte le sue riserve che la sua dichiarazione mi impone -almeno per ora- di mantenere…\"), egli vi attinge a piene mani invocandola 4 volte nella sola pag. 41 per ritenere che \"le ragioni per sospettare che __________ potesse soffrire di un disturbo psichico di dignità clinica sono numerose…\" (pag. 41). Si sarebbe trattato di un disturbo \"sicuramente non gravissimo, almeno originariamente\" (pag. 41), \"genericamente qualificabile di \"depressione post partum\", sulla base forse di una preesistente labilità emotiva e favorita sicuramente anche da fattori di stress inerenti alla situazione sociale (emigrazione), economica e coniugale\" (pag. 41-42). Non solo, ma il fatto che __________ fosse gelosa (il che sarebbe stato la causa dei litigi), possessiva e forse interpretativa, \"depone per una componente paranoide-delirante\" (pag. 42).\nIn alternativa o in aggiunta all'ipotesi precedente il perito, rilevato che l'autopsia evidenziava un ingrossamento della tiroide, non scartava a carico di __________ la tesi di una \"psicosindrome endocrina\" o \"ipertiroidismo\" (pag. 42, per effetto del quale vi sono disturbi degli umori e degli impulsi (pag. 42).\nDopo questa lunga divagazione (nella misura in cui occupa per una buona metà il capitolo \"a proposito del peritando\") al riguardo di __________, il perito riprende il discorso concernente il prevenuto, e conclude (pag. 43, sottolineature della Corte):\n\" Dal profilo clinico (confortato dagli elementi anamnestici e testimoniali) il peritando può essere considerato una persona normale. L'esame psicologico ha invece rivelato degli elementi che, se non francamente patologici, sono comunque interessanti ai fini peritali. Il peritando infatti appare affettivamente instabile, con una componente aggressiva e un aspetto depressivo, in parte sicuramente reattivo ai fatti accaduti, in parte però risalente a molto prima e legato -così almeno i rilievi testistici (confortati successivamente da informazioni del peritando) portano a concludere- ad uno sforzo costante effettuato nel corso degli anni per adattarsi, per essere accettato socialmente, per raggiungere alcuni traguardi sociali - come quello di concludere vent'anni di emigrazione in Svizzera e tornare in Serbia, con una modesta sicurezza economica, ad occuparsi del podere di famiglia. Questi elementi possono configurare una sindrome da disadattamento con aspetti emotivi misti secondo la \"Decima Revisione della Classificazione Internazionale delle Sindromi e dei Disturbi Psichici e Comportamentali - ICD 10\".\nEssa non sembra essere in relazione diretta con i fatti, anche se può avere indebolito la capacità di controllo del peritando.\"\nA partire da pag. 44 il perito risponde ai quesiti.\nSul quesito n. 1 egli ribadisce che AC 1 \"non soffre di alcuna patologia psichiatrica di base\", ma presenta invece una sindrome da disadattamento con aspetti emotivi misti, disturbo \"certamente presente al momento dei fatti, anche se è difficile determinarne l'importanza\" (pag. 44)."}