{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nADR che dopo che mia moglie si è trovata nella posizione finale dichiaro che senza interruzione di continuità una volta lasciata la presa al collo con il braccio ho immediatamente preso mia moglie per il collo con la mano destra. In questa posizione l'avrò tenuta per un tre o quattro minuti. Dopo un paio di minuti e solo allora ho visto che usciva del sangue. Non so se dalla bocca o dal naso.\nADR che mia moglie in tutte queste due fasi ha cercato di dire qualche cosa ma non capivo cosa volesse dire. Preciso che si divincolava con le gambe, con le braccia, come già detto cercava di fare qualche cosa in basso, non riuscendovi.\nADR che dichiaro che io spingevo il collo di mia moglie verso terra. Non so se ho pure stretto. Non mi ricordo. Può darsi che ho anche stretto.\nADR che questa seconda fase è durata fino a 4 minuti.\"\nLa colluttazione con la moglie non ha lasciato tracce apprezzabili sul corpo di AC 1. Egli non era sotto l'influsso dell'alcool (all. 17 RPG) o di stupefacenti, essendo il risultato positivo agli oppiacei dell'esame tossicologico spiegabile con l'assunzione di un farmaco contenente codeina (all. 18, 19 e 21 RPG).\nL'imputato si è costituito alle ore 08.05 circa. Immediatamente sono stati attivati i soccorsi, giunti sul posto alle ore 08.15 (verbale 30 gennaio 2003 di __________, all. 27 RPG, pag. 2). Ogni tentativo di rianimare __________ è però stato inutile, essa era infatti già morta al momento dell'inizio dell'intervento dei sanitari. Il certificato di morte indica le ore 08.42 del 22 gennaio 2003 quale momento in cui la morte è stata stabilita con certezza (annesso ad all. 26 RPG).\n36. All'Istituto cantonale di patologia è stato delegato il compito di pronunciarsi sulle cause della morte di __________. Il relativo referto, firmato dai dott. __________ ed PE 3, reca la data del 4 agosto 2003 (cubo 1, classificatore atti istruttori V, AI 341), mentre che le fotografie della vittima (oltre che del luogo del crimine e dell'accusato) sono in atti sub AI 338.\nSecondo i periti medici, la morte è riconducibile a \"insufficienza cardio-respiratoria acuta conseguente ad asfissia meccanica violenta da strozzamento\", laddove \"lo strozzamento consiste nella costrizione manuale del collo con compressione, fino al restringimento delle vie aeree che impedisce di fatto gli scambi respiratori\" (AI 341, pag. 4).\nE' manifesto che siffatta diagnosi è del tutto compatibile con il racconto dell'accusato, che aveva menzionato due modalità operative differenti della durata stimata di circa 3/4 minuti l'una, messe in atto senza interruzione apprezzabile tra l'una e l'altra.\nDal responso dei periti si evince che la stretta letale sarebbe stata la seconda, quella in cui egli ha stretto il collo della moglie con la mano destra, mentre che la precedente compressione del collo con l'avambraccio destro, sia pure con l'aiuto del sinistro, non sarebbe stata eccessivamente violenta, non avendo lasciato ecchimosi al collo e sottostanti infiltrazioni ematiche muscolari se non in misura contenuta (pag. 5).\nLa Corte dal referto dei medici legali, corroborato dall'audizione in aula del dott. PE 3, conclude comunque, senza ombra di dubbio, che la morte di __________ è stata causata esclusivamente dall'azione dell'accusato, così come da lui descritta nei termini di cui al consid. 35.\n37. Se il racconto dell'accusato è del tutto compatibile con le risultanze degli esami medici quo alle modalità dell'uccisione di __________, permangono invece dei dubbi in merito all'ora della colluttazione.\nSecondo l'accusato, infatti, essa sarebbe avvenuta solo pochi minuti prima che egli si costituisse in polizia, per il che il litigio, che egli ha situato alle ore 06.30, si sarebbe protratto almeno per un'ora prima che iniziasse la lotta mortale, ossia per un lungo lasso di tempo di cui non si ha affatto la percezione leggendo le deposizioni dell'imputato.\nInoltre, due vicine abitanti nel medesimo stabile affermano concordemente, con convinzione ed in maniera del tutto credibile, di avere percepito dei rumori compatibili con quelli provocati da una lotta provenire dall'appartamento dei AC 1 alle ore 06.00 o 06.30, ma non invece più tardi, ovvero dopo le 07.40.\n__________, che abita al 3° piano del medesimo stabile, nell'appartamento di fronte a quello dei AC 1, sentita quello stesso giorno ha dichiarato (all. 54 RPG, pag. 1):\n\" …l'edificio ove abito è molto vecchio e i muri sono poco isolati pertanto si sentono tutti i rumori emessi dagli appartamenti. E' però difficile localizzarne l'esatta provenienza.\nFatto sta che verso le ore 0600/0630 ca. udivo due forti tonfi, assieme mi è parso di sentire un urlo, non saprei però se le due cose fossero collegate fra di loro.\"\nmentre che nel successivo verbale 10 febbraio 2003 ha precisato (all. 55 RPG, pag. 2):\n\" …che per tonfi intendo dire come se qualcosa o qualcuno cadesse.\"\n__________, che abita invece al primo piano dello stabile di via Mola 1, il 22 gennaio 2003 ha deposto quanto segue (all. 56 RPG, pag. 1):\n\" Questa mattina verso le ore 0600 circa, mentre mi trovavo in cucina, ho udito dei rumori ed ero convinta che si trattasse della cala per spazzare la neve. In un secondo tempo ho poi realizzato che non si trattava di ciò, ma che i rumori provenivano da un appartamento del palazzo.\nSembrava che qualcuno trascinasse dei mobili sul pavimento. Non sono in grado di dire da dove provenissero questi rumori o meglio da quale appartamento venissero.\nHo pure sentito delle persone che parlavano ad alta voce, preciso che nel palazzo si sentono molto bene i rumori provenienti dagli altri appartamenti.\"\nL'ipotesi che il delitto si sia consumato almeno un'ora prima di quanto sostiene l'accusato è su queste basi assai verosimile, poiché in tal caso si spiegherebbero i rumori sentiti dalle due testimoni."}