{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nQuando ho lasciato la presa la prima volta, ho notato che __________ sanguinava leggermente dal naso o dalla bocca. In quel momento ero impazzito ed arrabbiato e, non mi sono reso conto di quello che stavo facendo.\nAd un certo punto ho mollato la presa, mi sono alzato e mi sono recato in bagno a lavarmi le mani perché si erano sporcate di sangue. In quel frangente ho sentito mia moglie che rantolava.\nMi sono messo un maglione che sul divano in camera mia, mi sono recato in camera di mia moglie ove ho preso una giacca, sono passato nel corridoio ed ho calzato le scarpe. Sono rientrato nella mia stanza, ho preso le sigarette ed il telefonino che era sul comodino.\nHo guardato la __________ che in quel momento non dava più segni di vita e poi sono uscito di casa senza chiudere la porta a chiave. A piedi mi sono portato alla Gendarmeria di Chiasso ove ho dichiarato quello che avevo fatto.\nAdr. che non ho mai pensato di poter uccidere mia moglie.\nAdr. che mai in precedenza ero giunto alla conclusione, nonostante i numerosi litigi, di giungere a sopprimere mia moglie. L'atto che ho commesso è stato dovuto al fatto che mi sentivo maltrattato, offeso e non cela facevo più.\nAdr. mi rendo conto di quello che ho fatto ma, non era mia intenzione giungere a questo epilogo. Volevo unicamente spaventarla e fargli paura, e fargli cambiare idea.\n(…)\nAdr. che stamattina non ero in uno stato emozionale particolare. Ero a letto tranquillo. Si era trattato di un litigio normale uguale a tanti altri che vi erano già stati. Vi è poi stata la presa al collo e quanto descritto. Della scena mi ricordo tutto. Mi ero reso conto che stringendole il collo l'avrei potuta uccidere. Non so perché, ma oggi rispetto ad altre volte, dove ad esempio quando iniziava la discussione andavo via, non sono riuscito a fermarmi. Io non ho mai pensato di voler uccidere mia moglie. Oggi mi sono però reso conto che stava succedendo tant'è che lasciando casa ero quasi certo che l'irreparabile era successo. Dichiaro che il termine impazzito ed arrabbiato a pag. 5 del verbale non sono corretti. In quei frangenti erosolo confuso e con ciò intendo dire che pur rendendomi conto di quello che stava succedendo, anche se non volevo uccidere mia moglie, ho comunque agito come sopra descritto. Non posso dire, perché non mi ricordo, cosa mi è passato nella testa in quel frangente.\"\nUn sunto di questo primo racconto è stato fatto dall'imputato il giorno seguente, 23 gennaio 2003, in occasione del verbale avanti al Giudice dell'Istruzione e dell'Arresto (cubo 1, classificatore atti istruttori I, AI 15).\nLa descrizione dell'uccisione di __________ è poi stata ripetuta, con maggiori dettagli, nel verbale 7 febbraio 2003 avanti al Procuratore Pubblico (all. 46 RPG, pag. 8 e 9, con elisione delle considerazioni personali che l'interrogante intercala alle risposte del prevenuto):\n\" Dopo che io ho detto \"provaci\" mia moglie con un solo movimento da fuori dal letto si è gettata a braccia distese contro la mia persona segnatamente, per le mani, in direzione della mia faccia e del mio collo. E' stato un atto unico. Io ero sempre disteso nella posizione sopra descritta con le mani dietro la testa a braccia conserte, con la testa reclinata sul cuscino.\nADR che della reazione di mia moglie sono rimasto sorpreso, non me l'aspettavo.\nVisto l'attacco io con un braccio se con due ho cercato di pararlo e ho in qualche modo spostato mia moglie colpendola sulle braccia tanto che è \"atterrata\" all'altezza del mio addome. Lì è iniziata una lotta. Penso che mi sono parzialmente alzato con il busto e da quella posizione usando il braccio destro ho preso mia moglie per il collo e l'ho poi tenuta in tutte le fasi successive finché siamo finiti per terra. L'intera fase sarà durata circa 2 o 3 minuti. L'ho sempre tenuta stretta al collo facendo anche della pressione con il braccio sinistro. Vi è stata una colluttazione nel senso che mia moglie si divincolava con le gambe. Mi viene chiesto se mia moglie ha posto resistenza anche con le braccia e rispondo di no perché non riusciva a colpirmi con le mani. (…) Dichiaro comunque che mia moglie non mi ha colpito. Cercava solo \"di fare qualche cosa un po' sotto con le mani\" ma non ci è riuscita.\nDopo questa prima presa al collo che non è stata interrotta mi ricordo che ad un certo punto ero in piedi nello spazio alla mia sinistra tra il letto ed il divano. Non so come ci siamo arrivati. (…)\nDa quella posizione mi ricordo che ad un certo punto mi trovavo sempre con mia moglie stretta al collo con il braccio destro con pressione del sinistro finendo sempre in piedi contro il muro sopra il divano. Da lì mia moglie l'ho tenuta solo con il braccio destro mentre che cadeva distesa sul divano con la testa rivolta verso il muro. Io ero lì vicino a lei in ginocchio trattenendola. Poi in seguito mia moglie è caduta per terra con me chela trattenevo.\nMi viene chiesto quale era la posizione di mia moglie quando io me ne sono andato dall'appartamento e dichiaro che mia moglie era distesa vicino al letto con la testa rivolta verso la porta d'entrata. Mi viene chiesto di spiegare come è stato possibile il passaggio della posizione di mia moglie dal divano a quella finale e dichiaro di non ricordarmi se non che vi era la colluttazione e siamo poi terminati nella posizione finale.\nADR che cadendo dal divano sempre io tenendola per il braccio destro mia moglie aveva la testa rivolta verso il muro. Non so spiegarmi come poi siamo finiti con la testa rivolta verso l'entrata.\nADR che questa prima fase (cioè quella da quando mia moglie si è gettata su di me fino a quando ci siamo trovati nella sua posizione finale e quindi a quando ho applicato una presa al collo con il braccio) sarà durata tre o quattro minuti."}