{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n33. Questi passaggi sono per la Corte assai rilevanti e meritano di essere immediatamente commentati. Dall'insistenza in questo primo verbale del AC 1 sul tema della separazione voluta dalla moglie, dal fatto che i due eventi sono distanti tra loro meno di 24 ore, come pure dal fatto che con il tempo egli negherà la circostanza, la Corte deduce l'esistenza di una sicura relazione di causa ed effetto tra la visita del giorno prima dal legale della moglie, con la conseguente consapevolezza dell'intenzione di __________ di divorziare in Svizzera, e l'evento violento che ne ha causato la morte.\nAggiunta al clima teso degli ultimi mesi, sinora descritto, e alla frustrazione dovuta al fallimento dei suoi progetti al riguardo delle modalità del divorzio, la visita di __________ dal proprio legale costituisce per la Corte la causa scatenate dell'evento mortale.\nAtteso che si tratta del primo verbale di interrogatorio (reso oltretutto a poche ore dai fatti), ovvero quello che di solito è il più significativo, in quanto i prevenuti tendono ad essere maggiormente sinceri, non avendo avuto ancora modo di sollevare (magari anche inconsciamente) delle difese nei confronti delle loro azioni, la Corte ha rilevato anche la freddezza del AC 1 nel mentire apertamente e la sua natura subdola e manipolatoria laddove attribuisce alla moglie l'intenzione di divorziare che per prima era stata sua, e soprattutto dove egli si atteggia a vittima delle intenzioni della moglie e addirittura a sostegno della propria asserita opposizione al divorzio invoca quella stessa legge Jugoslava che gli era stata opposta con successo al suo paese meno di due settimane prima.\n34. Come già accennato, quando __________ è rientrata a casa dal lavoro alle 17.20 circa del 21 gennaio 2003 vi è stato un litigio con il marito sul tema della separazione o del divorzio, che egli afferma di non avere voluto, ma che in realtà aveva per primo cercato, senza ottenere (cfr. all. 32 RPG, pag. 2 e 3, citato al consid. 32). Circa alle 18.30 essa si è nuovamente recata al lavoro per il turno serale, facendo rientro alle 00.15 circa.\nAnche in questa occasione, secondo quanto narra l'accusato, vi è stato un acceso litigio verbale (all. 32 RPG, pag. 3):\n\" __________ senza salutarmi è entrata nella sua camera poi è andata in cucina a mangiare qualche cosa. Si è preparata un caffè e poi con la tazza è arrivata nella mia camera. Si è seduta sul mio letto e si è messa a guardare la televisione anche lei.\nTerminato di bere il caffè, io ho iniziato a parlare con lei in modo pacato circa la nostra situazione. __________ per contro mi ha aggredito verbalmente offendendo sia me che la mia famiglia in modo pesante, dicendo che ero un delinquente, che mi avrebbe defecato e/o urinato in bocca, che avrebbe fatto i bisogni sulla tomba della mia defunta madre, e via dicendo. (…) Questa discussione si è protratta sino alle ore 02.10, dopo di che __________ si è ritirata nella sua stanza.\"\nIl contenuto del litigio non è verificabile, ma la Corte è ben disposta a credere che __________, oltretutto stanca dopo una giornata di lavoro, fosse realmente esasperata, non tanto per la questione del divorzio o della separazione, di cui risentiva semmai il AC 1, ma per la mancanza del figlio __________, oramai assente da quasi un mese.\n35. L'imputato situa alle ore 06.30 la ripresa delle ostilità, e questa volta il litigio è fatale a __________.\nAl dibattimento l'accusato non è stato capace di raccontare l'accaduto, limitandosi a confermare di avere ucciso la moglie nelle modalità di cui ai verbali d'interrogatorio, qui di seguito trascritti, per il che la Corte ha effettuato il corrispondente accertamento.\nIl 22 gennaio 2003, a partire dalle ore 12.00, egli ha dichiarato (all. 32 RPG, pag. 3, 4, 5):\n\" Verso le ore 06.30 di questa mattina __________ si deve essere svegliata ed è entrata nella mia camera. Era ancora vestita con gli indumenti che indossava la sera precedente.\nA voce abbastanza alta mi ha chiesto:\n…Dove sei andato questa notte?… io le rispondevo che non mi ero mosso da casa. __________ continuava affermando che aveva sentito i mie passi per casa e io gli dicevo che mi ero alzato per bere un caffè. A questo punto mia moglie ha iniziato nuovamente con la storia della separazione, ma io gli ho risposto di lasciarmi in pace.\nLei è ritornata nella sua camera e, dopo una decina di minuti è ritornata nella mia stanza comunicandomi che non era la mia schiava, e che non voleva più saperne di me.\nIo ribattevo che avevo sempre proceduto io ai pagamenti quando lei non lavorava, ma non c'era nulla da fare, __________ non voleva sentire ragione. Ha continuato ad insultarmi affermando che dovevo rientrare nella pancia di mia madre ed altre cose offensive. Mentre proferiva quelle parole si è spostata verso la finestra della mia camera salendo con le ginocchia sul letto, dalla parte opposta alla quale io ero disteso. In tale circostanza facendo il gesto con la mano destra (gesto tipico di chi vuol dire …ma cosa vuoi…) ha esclamato ….io qualche giorno ti ammazzo…. Ed io gli ho risposto ….provaci… a quel punto __________ si è avventata contro di me.\nLa mia razione è stata quella di mettergli il braccio destro attorno al collo e di stringere. Verosimilmente entrambi siamo caduti dal letto ed io continuavo a stringere e non mollavo la presa aiutando anche con il braccio sinistro per fare una forza maggiore. A questo stadio della colluttazione credo che anche una coperta che era sul mio letto sia caduta sul pavimento.\nDopo qualche minuto ho lasciato la presa e, visto che __________ si dibatteva ancora le ho afferrato il collo con la mano destra ed ho spinto contro il pavimento."}