{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nAll'imputato durante l'inchiesta sono state contestate queste ed altre risultanze (cfr. verbale 10 marzo 2003, all. 49 RPG, pag. 3-6), ma egli ha mantenuto imperterrito la propria tesi secondo cui __________ avrebbe consentito alla partenza di __________.\nPer la Corte AC 1 mente, e nuovamente, come si è detto (consid. 20), mente su di una questione suscettibile di metterlo in cattiva luce e di spiegare il retroterra del dissidio che porterà, dopo poche settimane, alla morte di __________.\n24. La Corte accerta pertanto che l'imputato il 28 dicembre 2002 ha recato con sé il figlio lattante in Serbia contro la volontà della madre.\nQuesto non solo per fare dispetto o per ferire la moglie, ma allo scopo quanto meno di costringerla così a seguirlo in Serbia per ottenerne la partecipazione ed il consenso nella procedura di divorzio, nella quale era prevista un'udienza il giorno 10 gennaio 2003.\nL'accertamento della Corte sulle finalità dell'imputato si fonda sulle parole di PC 4 (riferite al considerando successivo) e su quelle di __________, teste certamente attendibile e non mal disposta nei suoi confronti, con la quale egli si era confidato prima della partenza (verbale 23 gennaio 2003 di __________, all. 102 RPG, pag. 5):\n\" AC 1 pensava che partendo con il figlio, in un secondo tempo sarebbe stato raggiunto anche da __________, alla quale avrebbe fatto firmare le carte per il divorzio.\"\nQuesto significa che la sottrazione del figlio era stata premeditata dall'accusato almeno a far tempo dalla terza settimana dicembre, momento in cui la __________ situa questa conversazione.\n25. AC 1, che nega di avere sottratto il figlio alla madre, nega evidentemente anche di averlo fatto per costringere la moglie a seguirlo in Serbia (con riferimento alle predette parole della __________: verbale 11 marzo 2003, all. 50 RPG, pag. 3).\n__________, tuttavia, non parte nonostante il desiderio di riavere il figlio sia enorme (almeno a giudicare dall'intensità del dolore che ha provato).\nDa un lato essa è cosciente dell'inutilità del tentativo alla luce del fatto che il figlio è iscritto sul passaporto del marito e non sul suo, come riferirà all'avv. __________ (all. 68 RPG, pag. 3: \"__________ mi aveva detto, circostanza confermata dall'amica, che suo marito non voleva che il figlio __________ figurasse sul passaporto della madre poiché così non sarebbe più stato di pura razza (ella ha usato un'espressione che non ricordo più), impedendole così anche di andare a riprendersi il figlio in caso di una sottrazione poi avveratasi\"), ma d'altro lato essa teme anche per la sua incolumità.\nTolti i pregressi episodi di violenza coniugale, __________ è stata espressamente avvertita dell'asserita intenzione del marito di ucciderla da una telefonata della sorella PC 4, che ha incontrato l'accusato a Bobovo, e che era l'unica persona che poteva dare un po' di conforto a __________, avendo visto di persona __________ in quei giorni (verbale 24 marzo 2003, all. 93 RPG, pag. 8):\n\" ….confermo che è vero che AC 1 quando mi si presentò assieme alla sua matrigna (attuale compagna di suo padre) mi disse che avrebbe ucciso mia sorella. Devo anche dire che in quel frangente mi è sembrato sotto l'influsso di bevande alcoliche. Devo però anche dire che questa frase e altre simili a quelle dette quella sera me le ripeté in almeno tre altre circostanze durante le mie successive visite a __________ e questo anche quando non aveva bevuto. AC 1 per giustificare la sua intenzione di uccidere __________ mi disse che non metteva soldi in casa e che non aveva voluto andare in Jugoslavia assieme a lui. Mi disse pure che quando sarebbe giunta in Jugoslavia, perché vi doveva arrivare per il divorzio, lui le avrebbe fatto vedere \"come si picchia\". Quella sera AC 1 mi ha detto tutte le cose peggiori che si possono dire ad una persona ad eccezione che __________ \"fosse una puttana\". Mi disse pure che era persona pulita e lavorava ma come difetto \"parlava troppo\". Tra le altre accuse mi disse pure che __________ si drogava. Il giorno dopo io ho chiamato mia sorella preoccupata e le ho chiesto se era vero che si drogava rispettivamente se non portava i soldi a casa. Lei ha risposto negativamente…\"\nIl racconto di PC 4 è per la Corte credibile. Vi si trovano infatti particolari che trovano riscontro nell'inchiesta, in particolare il rimprovero di non portare i soldi a casa oppure quello relativo all'accusa di essere una drogata, che induce __________ a farsi fare un test tossicologico presso l'OBV per disporre di un'attestazione atta a smentire l'accusa del marito.\nCome che sia, è però un dato di fatto che a quel momento __________ aveva paura di morire qualora avesse seguito il marito in Serbia, cosa che lei ha raccontato a __________, la cui credibilità non è in discussione e che afferma che (all. 72 RPG, pag. 2):\n\" In quei giorni, __________ mi disse che malgrado le pressioni telefoniche del marito, lei non era assolutamente disposta (anche se avrebbe voluto ricongiungersi con il bambino) a recarsi in Serbia perché temeva che una volta raggiunto quel luogo egli l'avrebbe fatta\n\"scomparire\" senza alcun problema. Diceva che AC 1 aveva importanti conoscenze anche nelle alte sfere e che laggiù faceva ciò che voleva.\"\n26. In alternativa alla predetta finalità strumentale della sottrazione del figlio, sfumata a causa della paura di __________ di raggiungere il marito in Serbia, la Corte può solo formulare un ipotesi peggiore, ovvero che il AC 1 intendesse lasciare il figlio in Serbia a tempo indeterminato per farlo crescere dalla sua figlia di primo letto."}