{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIn realtà così non può essere, a giudicare dalle innumerevoli e concordi testimonianze della reazione di __________ alla partenza del bimbo.\nEssa ha in effetti bussato alla porta della polizia, dei servizi sociali, degli operatori sanitari, di tre avvocati e dei familiari per farsi aiutare a riavere il figlio che sosteneva esserle stato rapito. Tutte queste persone hanno riferito di una donna in stato di profonda prostrazione, sofferente, disperata. Anche i colleghi, che certo non potevano aiutarla, hanno immediatamente percepito il dolore di __________.\nGià solo di fronte ad una simile reazione, si pongono unicamente le alternative della sincerità dell'espressione di tanta sofferenza, e allora si ha che AC 1 a dispetto dell'affermazione del contrario ha effettivamente portato con sé il figlio contro il volere della madre (ed egli è perciò nuovamente bugiardo), oppure si ha che __________ ha simulato da grande attrice, ma ci si chiede però quale ne sarebbe stata l'utilità.\nInoltre non va dimenticata una circostanza oggettiva che è fortemente indiziante dell'ipotesi della sottrazione del bambino: __________ allattava ancora il figlio e perciò aveva l'esigenza fisica che il latte da lei prodotto venisse consumato, tanto che, partito __________, ha dovuto rivolgersi all'OBV, accompagnata nell'occasione dalla polizia, per avere in prestito l'apparecchio che si usa per prelevare il latte al seno. L'infermiera __________ dice che \"lei era molto preoccupata per il bimbo. Piangeva. Diceva che non sapeva cosa fare. Ricordo la disperazione nei suoi occhi\" (verbale 18 febbraio 2003, all. 65 RPG, pag. 2).\nDalla circostanza dell'allattamento si deduce da un lato che se proprio il viaggio del bimbo senza madre s'aveva da fare, il problema del latte sarebbe stato affrontato preventivamente, ma soprattutto che appare a prima vista del tutto insensato e addirittura contro natura che la madre allattante accetti di separarsi dal proprio neonato.\nQuesto è del resto l'istintivo pensiero avuto, secondo comune buon senso, da __________, moglie di __________, amico di lunga data dell'accusato (verbale 7 febbraio 2003, all. 122 RPG, pag. 2):\n\" Io ero a conoscenza del fatto che AC 1 voleva andare in Serbia per un breve periodo di vacanza, ma non mi aveva mai accennato che volesse portare con sé __________. Io non immaginavo nemmeno che potesse fare una cosa simile perché era praticamente un neonato e sapevo che era anche allattato da sua madre\".\nSi prescinde qui dall'esaustiva esposizione di tutti i riscontri al riguardo della reazione avuta da __________ dopo la partenza del figlio, limitandosi all'indicazione di quelli maggiormente significativi.\nGià si è detto che essa si è innanzitutto rivolta alla polizia, ed in particolare al sergente __________, che già conosceva la famiglia (verbale 29 gennaio 2003, all. 3 RPG, pag. 2):\n\" …__________ una sera subito dopo Natale quindi il 26 o 27.12.2002 mi ha chiamato a casa dicendomi che AC 1 era rientrato in Jugoslavia portandosi il figlio. (…) Aggiunse pure che non era d'accordo ad un tale fatto\".\nLa polizia, date le circostanze, non ha potuto fornire particolare aiuto, se non accompagnandola (come già detto) all'ospedale per risolvere il problema contingente dell'allattamento. L'infermiera __________, già si è evocata la sua deposizione (cfr. anche la pag. 2, all. 65 RPG: \"L'ho poi rivista al 3.1.2003. (…) Era sconvolta e disperata. Piangeva a dirotto. (…) Ho avuto l'impressione si aggrappasse a noi in cerca disperata di aiuto\") ha informato, tramite il dott. __________, l'assistente sociale dell'ospedale, __________ che racconta (verbale 7 febbraio 2004, all. 64 RPG, pag. 2):\n\" Rammento che aveva i capelli raccolti e notai che aveva il viso \"tirato\". Piangeva. Era evidente il suo stato di sofferenza. (…) … precisò d'aver appreso recentemente che il marito era intenzionato a chiedere il divorzio in Jugoslavia e che voleva farsi attribuire il bimbo. Mentre parlava era disperata. (…) Lei era molto turbata ed aveva timore che il marito potesse portarle via definitivamente il bimbo.\"\nL'assistente sociale ha poi tentato di interpellare vari enti che potenzialmente avrebbero potuto fornire un aiuto (cfr. verbale citato, pag. 2-4), ma senza ottenere risultato. __________ si è poi rivolta ad un paio di studi legali, tra cui quello dell'avv. __________ (verbale 28 gennaio 2003, all. 71 RPG, pag. 1, 2, 3) che le consiglia di farsi rappresentare nella procedura in corso a Bobovo:\n\" … chiedeva il mio intervento a seguito di una situazione di intervenuto rapimento del suo bambino da parte del padre che lo aveva portato in Jugoslavia. (…) Era molto agitata.(…) Anche durante questa seconda telefonata la signora era ansiosa, terrorizzata. Per me era difficile parlarle di foro e cose giuridiche davanti a questi suoi stati d'animo. (…) ADR che la signora mi disse che era stato il padre un qualche giorno prima il 01.01.2003 a portare il figlio comune in Jugoslavia. Non gli chiesi se pure lei era d'accordo ma da come mi parlava non lo era affatto\".\nDi medesimo segno le reazioni esternate sul posto di lavoro. Per tutti i colleghi racconta __________ (verbale 22 gennaio 2003, all. 72 RPG, pag. 2):\n\" …il fatto che aveva scosso profondamente __________ era che AC 1 senza il suo consenso aveva portato in data sabato 28.12.2002 il figlioletto __________ in Serbia e probabilmente l'aveva collocato presso i suoi genitori. Si vedeva che era disperata. Seppi che il marito era intenzionato ad affidare il bimbo ad una sua figlia maggiore avuta da una precedente relazione. Secondo AC 1 aveva già intrapreso le pratiche per il divorzio e affidamento del figlio, in Serbia, tacciandola di prostituta, drogata e alcolizzata.\""}