{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-06-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2003-129_2004-06-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92300&nX40_KEY=4924322&nTrefferzeile=18&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f526359f707c7e8f1835bdc16b24132f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2003.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:36:52", "Checksum": "88f057606f2ade41cbd985037af82843", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.06.2004 72.2003.129\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nSecondo la Corte, invece, è del tutto inverosimile pensare che una moglie, oltretutto da poco in Svizzera e perciò non necessariamente in chiaro sulle competenze della polizia locale in tema di liti in famiglia, abbia allarmato la polizia già al primo episodio di violenza domestica, specie se veramente limitato ad un paio di sberle, e che l'abbia poi nuovamente chiamata nell'unico caso di recidiva. Già solo per deduzione, si può ritenere che non vi siano stati solo questi due episodi isolati, ma che questi abbiano semmai costituito la punta dell'iceberg costituito da più frequenti episodi di maltrattamento.\nDel resto, una lunga serie di testimonianze, ancorché indirette, depongono in tal senso, ed appare veramente troppo facile affermare ripetutamente, come fa l'accusato, che \"sono tutte bugie\" (verbale citato, pag. 11), oppure che \"mia moglie si inventava le cose\" e \"aveva il vizio di parlare\" (pag. 8).\nPC 4 precisa che la sorella non si è confidata con lei sulla situazione familiare sino al dicembre del 2002 (verbale 24 marzo 2003, all. 93 RPG, pag. 6), ma che a quel momento (verbale citato, pag. 8):\n\" in merito ai maltrattamenti mi disse che tante volte AC 1 l'aveva picchiata e in due circostanze era andata in Polizia a denunciarlo. Mi disse anche che in un'occasione AC 1 le aveva spento una sigaretta sul corpo e meglio sul petto. Mi disse pure che una volta aveva dormito sulle scale del palazzo rispettivamente che una volta era stata buttata fuori dall'appartamento mentre il marito diceva affinché tutti sentissero che sua moglie era appena tornata \"dal night\"\".\nIl fratello __________ riferisce del medesimo racconto, per averlo sentito da PC 4 (verbale 27 gennaio 2003, all. 90 RPG, pag. 2 e 3).\nL'amica __________, che le sarà vicina negli ultimi tempi (ad esclusione del periodo di tre mesi agosto-ottobre 2002 di congedo maternità di __________), in particolare per averla accompagnata dall'avv. __________ il giorno precedente quello della sua morte, parla, senza particolare enfasi, di ripetuti maltrattamenti e conferma tra l'altro l'episodio della bruciatura di sigaretta, sostenendo di avere visto i segni, oltre che quelli di altre percosse (verbale 22 gennaio 2003 di __________, all. 113 RPG, pag. 2 e 3).\n\" Io non l'ho più sentita né vista fino all'autunno del 2001, quando arrivò a casa mia. Il recapito le venne dato, così disse, da un'impiegata del __________ di Chiasso che pure è cittadina jugoslava.\nLa trovai sciupata e triste.\nMi disse che aveva sposato __________ a Bobovo, ma di essere pentita perché lui la maltrattava e la picchiava per futili motivi. Mi confidò che, quei comportamenti, secondo lei, erano dovuti all'abuso di alcool.\nIn seguito ci si vide tante volte. Il suo problema era sempre lo stesso, riguardante i maltrattamenti di __________. Regolarmente avevo modo di vedere i lividi che aveva sulle braccia, sul viso, sul collo. E mi spiegava le circostanze in cui il marito l'aveva percossa e picchiata. Continuava a ripetere di non sapere il perché lui la picchiasse.\nDa parte mia la consigliai più volte di andare a denunciarlo alla polizia. Lei però non ha mai voluto farlo e mi ripeteva che per lei era importante avere una famiglia, un uomo vicino.\nA volte mi era capitato di incontrarli entrambi, assieme, e notavo come __________ lo trattasse con dolcezza, ricordo anche che, a volte, lo chiamava \"pulcino mio\".\nQuando vedevo ciò, rimanevo stupita perché non capivo come facesse a trattarlo così bene, malgrado le percosse che regolarmente riceveva. Quando poi ci si trovava da sole glielo facevo rimarcare. Lei rispondeva che voleva la sua famiglia e che quindi sopportava le botte del marito.\nL'anno scorso, quando era già incinta di quattro o cinque mesi, mi disse che era stato __________ a volere un figlio. Ricordo che anche in quel periodo __________ la picchiava, malgrado portasse in grembo la loro creatura.\nAlla fine del mese di luglio del 2002 __________ mise al mondo un bimbo al quale venne dato il nome di __________.\nEro presente nel momento in cui __________ e il bimbo vennero dimessi dall'ospedale di Mendrisio. __________ sembrava un uomo veramente felice, teneva tra le braccia il bimbo e lo coccolava. Una settimana dopo però incontrai __________ e vidi che aveva cinque o sei segni sul collo. Tra le lacrime mi disse che __________ le aveva spento le sigarette sul collo.\"\nLa __________, proprio in occasione della predetta visita dall'avv. __________, ha raccontato di questi medesimi maltrattamenti alla legale, che ne ha chiesto conferma a __________, ottenendo la seguente risposta (verbale 22 gennaio 2003 dell'avv. __________, all. 68 RPG, pag. 2):\n\" Da parte mia ho chiesto di conoscere la causa di queste percosse. __________ mi rispose che non c'era una ragione precisa. Il marito ogni tanto la picchiava; ricordo che mi ha detto una volta per una questione di un cognome\".\nAnche sul posto di lavoro il crescente malessere di __________, specie a far tempo dal ritorno dal congedo per maternità, non era passato inosservato.\nLa datrice di lavoro __________, le cui affermazioni appaiono alla\nCorte equilibrate e credibili, sentita a verbale ha raccontato che (verbale 22\ngennaio 2003, all. 72 RPG, pag. 1 e 2):\n\" Quando è rientrata ho notato che aveva dei problemi. Spesso piangeva mentre era al lavoro. La vedevo molto triste e turbata."}