In altri termini si tratta di proteggere le qualità morali e non ad esempio la considerazione professionale Per valutare il carattere diffamatorio di un testo occorre analizzarlo nel suo insieme e interpretarlo oggettivamente, fondandosi cioè sul senso che un lettore non prevenuto deve attribuirgli nelle circostanze concrete e non su quello attribuitogli dalla persona attaccata. Determinante non è il senso che quest’ultima attribuisce allo scritto, bensì l’impressione globale da esso suscitata in un lettore medio non prevenuto, secondo un’interpretazione oggettiva (DTF 119 IV 44 consid 2a;117 IV 27 consid 2c).