Secondo la giurisprudenza (cfr. la sintesi in DTF 117 IV 27 e i rel. riferimenti nonchè Corboz, in SJ 113 629 segg.), la norma in questione protegge il diritto di ognuno a non essere considerato come una persona spregevole, il rispetto degli altri essendo una condizione essenziale a una vita sociale armoniosa. Protetto è però solo l’onore personale, ossia la reputazione di persona onesta e il sentimento di esserlo, non anche la considerazione professionale, artistica o politica.