§ La Difesa, per la sua arringa, la quale rileva che i reati imputati all’accusato hanno origine nel concatenarsi di circostanze difficili nei mesi antecedenti l’apertura del canapaio, in particolare il peggioramento significativo delle condizioni di lavoro, la depressione a seguito della morte del padre ed il licenziamento dal posto di lavoro. Sostiene inoltre che AC 1 ha delinquito in buona fede in un clima di tolleranza generale, in uno stato di annebbiamento dovuto al consumo regolare di marijuana, precisando per altro che il ricavato delle vendite incriminate, protrattesi solo sino a luglio 2003, a dispetto di quanto indicato nell’AAC, era destinato al mantenimento della famiglia.