Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale conferma l’integralità dell’atto di accusa e rileva che, riferendosi alla più recente giurisprudenza del TF (6s.56/2006/viz), l’asserita titubanza dimostrata sino al marzo del 2003 delle autorità penali cantonali prima di intervenire coerentemente contro il proliferare del fenomeno dei canapai, non sani l’illegalità della condotta rimproverata all’accusato. Il magistrato osserva che era a conoscenza del dolo essendo un consumatore abituale di marijuana e sottolinea altresì l’agire per lucro desumibile dalla cifra d’affari considerevole conseguita con il commercio di canapa.