Per la commisurazione della pena , nell’ambito dell’art 63 CP, la presidente della Corte ha considerato, a favore degli imputati, da un lato, il fatto che essi, non appena avuto notizia dell’inizio delle “operazioni indoor”, hanno smesso la loro attività senza attendere che la polizia intervenisse in forza. D’altro lato, sempre a favore degli imputati, ha considerato quanto recentemente stabilito dal TF e meglio: " L’atteggiamento delle autorità cantonali non era del resto caratterizzato da totale passività visto che dal 1999 in poi almeno una quindicina di canapai sono stati comunque chiusi , non senza eco nell’opinione pubblica (v. sentenza impugnata pag 15).