Nemmeno può essere seriamente considerato che i due imputati abbiano in altro modo avuto assicurazioni da parte di persone o autorità competenti sulla legalità o sull’ammissibilità della coltivazione di canapa a scopo stupefacente. Infatti, da un lato essi - o, meglio, il AC 2 – ha chiesto ed ottenuto lumi soltanto sulla coltivazione di canapa industriale e non stupefacente: " Tengo a precisare che prima di investire i miei risparmi nella società __________ mi sono informato presso la polizia cantonale, il dipartimento dell’agricoltura di Bellinzona e l’avvocato. Nessuno mi ha detto che coltivare canapa a scopo non stupefacente, quindi industriale (sott. del red), era illegale.