Quindi, su questa base, ben si può ritenere accertato che il tasso di THC contenuto nella canapa coltivata dai due imputati fosse in ogni caso superiore allo 0,3%. A questo proposito va ricordato che il TF ha già avuto modo di stabilire che la canapa è uno stupefacente quando contiene un tasso di THC dello 0,3% (DTF 124 IV 44, 126 IV 198) e che ha avuto modo di precisare che l’analisi che permette di determinare il tenore di THC non è il solo mezzo atto a provare il carattere stupefacente della canapa: questo può essere accertato anche tramite indizi convergenti atti a stabilirlo in modo sufficiente (STF 27.6.2001 in re X. 6S.363/2001/ROD).