AC 2, inoltre, sapeva che la canapa che loro coltivavano veniva venduta ad un prezzo variante fra i 3.500.- e i fa 4.000.- al kg. Nessuno può ragionevolmente – e, soprattutto, con qualche speranza di essere creduto – sostenere che sia possibile ottenere un tale prezzo dalla vendita (per giunta, all’ingrosso) non soltanto di canapa industriale ma di un qualsiasi altro prodotto agricolo coltivato nel nostro paese. In più, AC 2 sapeva che tutta la canapa da loro prodotta veniva venduta a dei canapai. Questa consapevolezza – aggiunta a quella del prezzo di vendita – non può che avere quale corollario la consapevolezza che la canapa era stupefacente.