Di conseguenza, la pena aggiuntiva da pronunciare nell'odierno processo sarebbe di soli 4 mesi di detenzione. Si tratta di una tesi che non può essere seguita. A mente della Corte, la gravità oggettiva dei reati commessi è tale -in specie per gli importi sottratti e la reiterazione degli illeciti- da porre la giusta pena complessiva ben oltre il limite dei 18 mesi di detenzione suscettibile di sospensione condizionale. Nemmeno dopo disamina dell'aspetto soggettivo, e questo anche avuto riguardo per l'età del AC 1, emergono, in assenza di attenuanti specifiche, elementi tali da fare ritenere che la misura della sua colpa possa ricadere entro i limiti della sospensione condizionale.