Occorre anche dire che per accedere al denaro delle sue vittime il AC 1, servendosi di paraventi societari dai nomi suggestivi, si è autonominato consulente finanziario per gli investimenti dei malcapitati clienti e/o conoscitore di complessi e redditizi meccanismi della finanza internazionale, dando così prova di una particolare biasimevole scaltrezza nella costruzione del rapporto di fiducia che ha condotto i clienti ad affidargli le cospicue somme da lui incamerate. Rimane quindi la per la Corte grave violazione del rapporto di fiducia a fini tutto sommato egoistici, al riguardo di importi, come detto, considerevoli.