Al dibattimento l'imputato ha pienamente ribadito le proprie ammissioni degli addebiti contestatigli, e del resto anche il suo legale nell'arringa difensiva ha riconosciuto che l'atto di accusa merita integrale conferma. Esso viene pertanto pienamente confermato dalla Corte, sia in fatto (con la rettifica a pag. 2, sub. 1.1.2 di "ITL 5'000'000.-" in "fr. 5'000.--" al riguardo del prelevamento del 29.10.1999) che in diritto, per il che il prevenuto risulta autore colpevole di ripetuta appropriazione indebita, commessa tra l'agosto del 1999 e il marzo 2000 per l'importo complessivo di Euro 1'010'900.42.