Di questi accordi AC 1 aveva dato ragione in uno scritto 17 febbraio 2000 al mandante, in cui prometteva un rendimento netto annuo del 10% grazie a "opportunità di investimento che si potrebbero cogliere beneficiando dei servizi di nostri partners istituzionali" (AI 1, allegato 1). Così descrive il denunciate l'investimento prospettatogli dall'accusato (verbale 8 ottobre 2001, AI 21, pag. 2): " Avendo conosciuto AC 1 alla fine del 1999, ed in seguito alla raccomandazione di mio padre, AC 1 mi ha proposto all'inizio del 2000 di investire in un fondo che si occupava di "stripping" di prodotti finanziari.