Il quasi decennale conflitto tra Irak e Iran, scoppiato negli anni '80, avrebbe però portato la società alla rovina, ed egli si sarebbe in seguito occupato della sua liquidazione. Visto che la precedente attività lo aveva portato "in contatto con la comunità finanziaria internazionale" e che egli avrebbe "sviluppato una certa pratica e conoscenza in questo ramo", egli ha nel contempo iniziato una nuova attività quale "consulente finanziario", nel cui contesto si sarebbe occupato della "ricerca di prestiti internazionali votati al finanziamento di progetti di primarie aziende" (verbale citato, pag. 2).