{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-11-17", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2002-205_2004-11-17.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=88466&nX40_KEY=4923186&nTrefferzeile=49&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "27e3760d5a164fbfe5eab2c57d919271"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2002.205"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 17.11.2004 72.2002.205"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 17.11.2004 72.2002.205"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 17.11.2004 72.2002.205"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Appropriazione indebita"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:41:49", "Checksum": "361c8bf3c8896d08b293f54988daeec7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 17.11.2004 72.2002.205\nRegesto:\nAppropriazione indebita\n\n\n4. Il 2 luglio 2001 PC 2, cittadino italiano residente a __________, ha presentato al Ministero Pubblico di __________ una denuncia penale nei confronti del AC 1 per i titoli di appropriazione indebita, truffa e amministrazione infedele (AI 1) in relazione ad un importo di lire 650'000'000, sostenendo di essere stato da lui indotto nel febbraio 2000 all'apertura di un conto bancario cifrato presso la __________ (__________) SA di (in seguito: __________) affinché questi, in forza di una procura sottoscritta in suo favore dal PC 2, li trasferisse sul suo conto cifrato \"__________\" aperto alla bisogna presso il medesimo istituto per poi effettuare un complesso quanto redditizio (10% all'anno) investimento internazionale, per poi nuovamente trasferire sul conto del mandante PC 2 l'oggetto dell'investimento.\nDi questi accordi AC 1 aveva dato ragione in uno scritto 17 febbraio 2000 al mandante, in cui prometteva un rendimento netto annuo del 10% grazie a \"opportunità di investimento che si potrebbero cogliere beneficiando dei servizi di nostri partners istituzionali\" (AI 1, allegato 1).\nCosì descrive il denunciate l'investimento prospettatogli dall'accusato (verbale 8 ottobre 2001, AI 21, pag. 2):\n\" Avendo conosciuto AC 1 alla fine del 1999, ed in seguito alla raccomandazione di mio padre, AC 1 mi ha proposto all'inizio del 2000 di investire in un fondo che si occupava di \"stripping\" di prodotti finanziari. In pratica, come ho poi verificato di persona in un libro di testo, si tratta di un meccanismo finanziario sulla scorta del quale vengono operati degli investimenti in obbligazioni (\"bonds\") ad alto rendimento, con la conseguenza che i pagamenti (cash-flow) derivanti da obbligazioni vengono decomposti ottenendo un profitto derivante dalla differenza tra i tassi di mercato e quelli della cedola, per cui la redditività non deriva dal tasso delle obbligazioni se non dalla quantità di operazioni che si riescono a fare\".\nSecondo il denunciante, il AC 1 avrebbe nel seguito reiteratamente rifiutato la restituzione del denaro adducendo pretesti di varia natura, avrebbe infine promesso la restituzione procedendovi con il patrimonio personale, ma, nel marzo del 2001, si sarebbe sottratto all'ultimo momento all'appuntamento stabilito a tal fine, dal che la decisione di procedere nella denuncia penale.\n5. Fermato il 28 settembre 2001 in occasione di una sua visita presso la banca in questione (cfr. AI 13), il AC 1 è stato sentito quello stesso giorno dal Procuratore Pubblico, al quale, atteso che risultavano consistenti prelievi per contanti dal suo conto \"__________\", ha fornito fumose spiegazioni in ordine alla natura degli investimenti che egli avrebbe effettuato con i denari del PC 2 -tra cui una consegna a contanti e senza ricevuta di fr. 200'000.-- al __________ di a tale __________ - e formulato altrettanto vaghe promesse di restituzione della quota di investimento.\nA termine del verbale il Procuratore pubblico ha disposto l'arresto del prevenuto (AI 5, pag. 7 e 8).\n6. Nel corso della detenzione preventiva, perdurata sino al 2 novembre 2001, AC 1 ha reso delle dichiarazioni maggiormente improntate a trasparenza, ammettendo in buona sostanza di non avere investito il denaro del denunciante, ma di averlo invece utilizzato per finalità personali.\nInoltre dalla documentazione bancaria richiamata è risultata l'esistenza di un altro \"cliente\" del AC 1, l'avv. PC 1 di __________ (nel frattempo deceduto), al quale questi aveva ventilato la possibilità di far rendere meglio il proprio denaro ed il cui conto presso __________, all'asserito scopo di effettuare gli investimenti, era stato messo a pegno in favore del conto del AC 1, ed era così stato svuotato, avendo dovuto rispondere dell'ingente saldo passivo creato dal AC 1 sul proprio conto con cospicui prelevamenti di contante.\nSentita la signora PC 1, vedova dell'avv. PC 1, e raccolta la documentazione bancaria, è emerso che il 15 febbraio 1999 i signori PC 1 avevano ordinato il trasferimento dalla __________ a, dove si trovavano i loro averi bancari esteri, dell'importo di lire 1'247'373'384 ad un nuovo conto cifrato \"__________\" aperto presso la solita __________ (allegato ad AI 28), conto che, come detto, era poi stato costituito in pegno in favore degli impegni del AC 1. Oltre a ciò è risultato che il AC 1, sulla base di contratti del tutto analoghi a quelli sottoposti al PC 2 (cfr. allegati ad AI 28), nel corso del 1999 si era fatto consegnare in Italia dall'avv. PC 1 a varie riprese complessive ulteriori lire 1'438'000'000.\nAnche in questo caso AC 1 ha ammesso di avere utilizzato il denaro a suo vantaggio, e di non avere mai fatto gli investimenti promessi. Queste le sue dichiarazioni in proposito:\n(AI 25, verbale 19 ottobre 2001, pag. 6)\n\" Mi viene chiesto cosa io abbia fatto di questi prelevamenti in contanti. Rispondo di averne fatto un uso personale. Per quanto attiene al primo prelievo importante di circa lit. 600 Mio del 24.2.1999, tacitai dei creditori molto pericolosi per me e la mia famiglia che da anni vessavano, dopo il fallimento della mia società (__________) nel 1984. Aggiungo che il fallimento __________ non è ancora stato chiuso e che io sono il liquidatore della società. Per quanto attiene a tali creditori da me tacitati, trattasi di strozzini, persone pregiudicate catanesi di cui preferisco non rivelare i nominativi siccome temo per me e la mia famiglia. Questa vessazione è cominciata con piccole cifre dopo il fallimento della società nel 1984, cifre che sono divenute vieppiù importanti a seguito degli interessi."}