{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2006-01-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2002-200_2006-01-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=88467&nX40_KEY=4921985&nTrefferzeile=45&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "68df6ec0974da98c412b408ea2f82ca6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2002.200"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.01.2006 72.2002.200"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 18.01.2006 72.2002.200"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 18.01.2006 72.2002.200"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Ragazzi in giovane età che si sono resi colpevoli di diversi reati contro il patrimonio, tra cui truffe e rapine; contro la libertà personale, tra cui minaccia, e in violazione alle norme sulla circolazione stradale."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:57:10", "Checksum": "e9d22f1abd5e66d52da41bb3e92a3fa0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 18.01.2006 72.2002.200\nRegesto:\nRagazzi in giovane età che si sono resi colpevoli di diversi reati contro il patrimonio, tra cui truffe e rapine; contro la libertà personale, tra cui minaccia, e in violazione alle norme sulla circolazione stradale.\n\n\nEsprimendo preoccupazione per il futuro degli accusati che più volte hanno sghignazzato in aula su quanto da loro commesso ritiene che le sanzioni nei loro confronti debbano essere severe pur considerando i problemi personali di ciascuno. Esclude per AC1 una prognosi favorevole: ancora apprendista a 23 anni dopo svariati tentativi, vive in uno stato precario (col domicilio presso il padre ma di fatto convivente con un'amica altrove, senza i mezzi per pagare l'affitto visto la paga di apprendista cui per momento sopperisce l'amica che presto però comincerà gli studi) e gli piace bere birra. Anche per AC3 esclude la prognosi favorevole: malgrado l'esperienza del carcere preventivo ancora si trova in una situazione di incertezza senza nessuna prospettiva futura e denotata dall'abuso di alcool.\nFormula invece per _____una prognosi leggermente favorevole viste le passate esperienze lavorative e le prospettive di lavoro futuro che fanno pensare che abbia messo la testa a posto.\nPostula la conferma integrale dei tre atti accusa, con lo stralcio dei reati prescritti, e tenuto conto del reato più grave per la commisurazione della pena di AC1 e AC3, conclude chiedendo che:\n- AC1 sia condannato alla pena di 14 mesi di detenzione da espiare, subordinatamente, in caso di pena sospesa condizionalmente, chiede un periodo di prova di 4 anni durante il quale il condannato dovrà essere sottoposto a patronato;\n- AC2 sia condannato alla pena di 10 mesi di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni;\n- AC3 sia condannato alla pena di 10 mesi di detenzione da espiare (pena totalmente aggiuntiva alla precedente condanna di cui al DA 13.6.2005 del MP Lugano); subordinatamente, in caso di pena sospesa condizionalmente chiede un periodo di prova di 5 anni. Chiede inoltre la revoca della sospensione condizionale della pena di 15 giorni di arresto inflitta col menzionato DA 13.6.2005.\n§ L'avv. , difensore di AC2, la quale, premesso che \"siamo qui per risocializzare più che per punire\" e che il suo assistito ha maturato il desiderio di voltare pagina, in merito ai fatti contesta parte della refurtiva indicata ai punti 1.5, 1.9, 1.14, 2.5 e 4.1 dell'atto di accusa considerando che il valore complessivo della medesima è poco meno di fr. 10'000.-, ciò che relativizza in parte la gravità dei fatti. Quanto ai danni, rileva che mancano le pezze giustificative per quanto denunciato ai punti 1.5, 1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.13, 1.14, 2.6, 18.1, 20.1, 20.4 e 20.6 dell'atto di accusa, chiedendo pertanto il rinvio al foro civile per le pretese delle parti civili. Solleva inoltre l'intervenuta prescrizione delle contravvenzioni indicate nell'atto di accusa.\nSulla commisurazione della pena, richiamati i principi generali dell'art. 63 CP, pone in evidenza la situazione familiare del suo assistito (assenza della figura paterna e rapporti tesi con la madre) e rileva che il periodo incriminato è da leggersi come reazione ad una situazione di disadattamento e che il suo assistito ha poi dimostrato con i fatti di \"aver cambiato registro\", specificando che le contravvenzioni per la mancanza di titolo di trasporto sono state un equivoco. Ritenuti inoltre la piena confessione resa, la giovane età, il tempo, di oltre 5 anni, trascorso e richiamato l'art. 64 CP chiede una pena più contenuta rispetto alla richiesta del PP. Potendosi formulare una prognosi favorevole, visto che il suo assistito ha recuperato i rapporti con la madre e che sta progettando in maniera seria e propositiva il suo futuro con una concreta possibilità lavorativa, e considerato che il processo odierno, come il carcere preventivo, ha valore di monito, conclude chiedendo che la pena sia posta al beneficio della sospensione condizionale. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro.\n§ Il lic.iur., difensore di AC3, premesso che il suo assistito è stato collaborativo avendo immediatamente e pacificamente ammesso le sue colpe, rileva che i reati di cui ai punti 2, 3 e 4 dell'atto di accusa sono marginali rispetto alla rapina (punto 1), nocciolo del procedimento, che comunque costituisce un episodio isolato commesso in stato di scemata responsabilità: AC3 era infatti confuso poiché annebbiato dall'alcool ed ha agito senza premeditazione mosso da un impulso di rabbia improvviso. Pone quindi in evidenza la personalità e la fragilità di carattere del suo assistito (ha avuto problemi legati a droga e alcool), comunque non violento, che è stato profondamente toccato dall'esperienza presso le carceri pretoriali e che, nel complesso, ha preso coscienza della gravità della sua situazione malgrado i successivi episodi riferiti dal PP. Ritenuti inoltre la sua giovane età, il sincero pentimento e la buona volontà di cominciare una nuova vita, e richiamato l'art. 64 CP, conclude chiedendo una riduzione della pena richiesta dal PP. In considerazione del fatto che per il suo assistito la carcerazione già sofferta è stata una \"mortificazione\" e che il processo odierno costituisce un monito chiede che l'esecuzione della pena sia posta al beneficio della sospensione condizionale ancorché per la durata massima di 5 anni. Si oppone, infine, alla revoca della sospensione condizionale dell'esecuzione della precedente condanna."}